Bladion

Bladion: elettrobisturi a risonanza molecolare

L’elettrochirurgia è un metodo di taglio e coagulo dei tessuti che avviene in modo rapido e senza pressione.
La chirurgia a Risonanza Molecolare apre un nuovo campo d’applicazione dell’alta radiofrequenza, di alta tecnologia che permette un ampliamento ed un miglioramento delle tecniche chirurgiche.
Tale tecnologia rappresenta un’evoluzione rispetto all’elettrochirurgia, pratica ormai consolidata da anni di utilizzo, ma che comunque ha per sua stessa natura notevoli limitazioni.

La chirurgia a Risonanza Molecolare attua un taglio atraumatico del tessuto ed una coagulazione gentile. I risultati di questo metodo di taglio sono generati dall’esplosione dei liquidi intra ed infracellulari che entrano in risonanza con una apposita frequenza ed evaporando mantengono i tessuti circostanti a bassa temperatura ( minore di 50° C). Ne consegue un taglio pulito, facile alla cicatrizzazione che non produce formazioni di cheloidi. L’assenza di escara è totale e si elimina quasi completamente il dolore post-operatori. Il coagulo avviene per denaturazione proteica e non per alte temperature. La Risonanza Molecolare, agendo sui legami ad Idrogeno provoca la catalizzazione del procedimento di denaturazione naturale, ottenendo quindi un coagulo più delicato con quasi totale assenza di escara.

VANTAGGI RISPETTO AL BISTURI TRADIZIONALE

  1.  L’assenza di trauma e di lacerazione delle superfici di taglio consentono una guarigione per prima intenzione evitando la formazione di tessuto cicatriziale. Questo elemento risulta particolarmente importante in aree anatomiche dove la richiesta estetica è dominante: settori gengivali frontali, labbra e cute periorale e facciale.
  2.  La delicatezza, la precisione del taglio e la rapidità d’intervento consentono di limitare o addirittura di eliminare ( per gli interventi di modesta entità) l’impiego degli anestetici locali o comunque di optare per un’anestesia topica invece delle differenti tecniche di infiltrazione.
  3. L’assenza di aree di necrosi e di escara riduce molti post-operatori legati al danno termico: edema, infezioni, trisma e soprattutto risultano estremamente contenuti il dolore ed accelerati i processi di guarigione.
  4. Il controllo dell’emostasi è decisamente ottimale sia durante l’intervento chirurgico sia nelle fasi successive.
  5. Minori tempi operatori con riduzione del disagio del paziente, dell’operatore e delle potenziali complicanze intra e post operatorie ad una ottimizzazione dell’ergonomia della organizzazione della struttura erogante la prestazione.
  6.  Il rispetto del tessuto sia nei margini che nel fondo del prelievo permette di fornire al patologo un campione di materiale idoneo sia alla valutazione istologica convenzionale, sia a metodiche più sofisticate di natura immunoistochimica o genetica, ampliando con sicurezza l’impiego clinico di queste nuove apparecchiature elettromedicali anche alla chirurgia oncologica e preoncologica.